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luglio 14, 2010

Immigrazione: incostituzionale l’aggravante della «clandestinità»

Corte costituzionale, 8 luglio 2010, n. 249 – Ad avviso della Corte costituzionale, la previsione di una circostanza aggravante comune per i fatti commessi dal colpevole «mentre si trova illegalmente sul territorio nazionale» (art. 61, n. 11-bis, c.p.) contrasta con gli artt. 3, comma 1, e 25, comma 2, Cost.: con il primo, in quanto si traduce in una irragionevole discriminazione nei confronti degli immigrati irregolari; con il secondo, in quanto «ferisce [...] il principio di offensività, giacché non vale a configurare la condotta illecita come più gravemente offensiva con specifico riferimento al bene protetto, ma serve a connotare una generale e presunta qualità negativa del suo autore».
[fonte: EIUS]


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